
Posta e documenti, gestionali, CRM, strumenti di intelligenza artificiale, protezione dei dati: gli abbonamenti ai software in cloud pesano ogni anno sul bilancio di quasi tutte le aziende. Finora non avevano un incentivo dedicato. L'iperammortamento premia i beni acquistati e messi a bilancio, non i canoni.
Il disegno di legge di bilancio 2027, approvato dal Consiglio dei ministri il 28 ottobre, introduce all'articolo 12 un credito d'imposta proprio su questi canoni. Va detto subito: si tratta di un disegno di legge, quindi il testo può cambiare durante l'esame del Parlamento.
In sintesi
Credito d'imposta fino al 30% sui canoni cloud, di intelligenza artificiale e cybersecurity.
Vale per i costi del 2027, 2028 e 2029.
Fondi: 30 milioni di euro l'anno, 90 milioni in tre anni.
Si usa in compensazione con F24.
È un disegno di legge: il testo può cambiare.
Cosa prevede, secondo le notizie pubblicate
- un credito d'imposta fino al 30% dei canoni di abbonamento a servizi cloud: software, piattaforme, applicazioni, sistemi di intelligenza artificiale e cybersecurity legati a beni immateriali ad alta tecnologia;
- per le imprese residenti in Italia e le stabili organizzazioni di imprese estere;
- sui costi di competenza del 2027, 2028 e 2029;
- un limite di spesa di 30 milioni di euro l'anno, 90 milioni in tre anni;
- credito da usare in compensazione con F24, senza concorrere alla formazione del reddito, secondo le sintesi della stampa specializzata;
- criteri e modalità di accesso affidati a un decreto attuativo.
Le fonti non sono concordi su un dettaglio: alcune parlano di credito «del 30%», altre di «fino al 30%». Fino a quando non si legge l'articolato ufficiale, il 30% va inteso come tetto massimo.
Un esempio di conto
Su 10.000 euro di canoni ammessi nel 2027, un credito del 30% varrebbe fino a 3.000 euro da compensare con imposte e contributi dovuti. È un esempio di calcolo, non una stima per un caso reale: tutto dipende da quali canoni la norma ammetterà.

Cosa non sappiamo ancora
Il testo definitivo. Il Parlamento può modificare cifre, periodo e perimetro.
Quali canoni rientrano davvero. Le notizie parlano di servizi legati a beni immateriali ad alta tecnologia, e il perimetro preciso dipende dall'articolato e dal decreto attuativo.
Quanto resterà disponibile. Con 30 milioni l'anno, l'ordine di presentazione delle domande potrebbe contare.
Come prepararsi
Fai l'elenco degli abbonamenti cloud, AI e cybersecurity che paghi oggi, con importi e contratti. Tieni fatture e contratti ordinati e intestati all'azienda, perché serviranno a dimostrare la spesa. Scegli gli strumenti in base al loro valore: il credito, se arriva, è un di più. Chiedi al commercialista di seguire l'iter del disegno di legge e del decreto attuativo.
Come lo guardiamo in FODI
In FODI costruiamo assistenti, gestionali e automazioni AI su misura per le aziende. Seguiamo le novità sulle agevolazioni per i nostri clienti e, quando la norma sarà definitiva, valuteremo caso per caso cosa può essere agevolato. La verifica finale spetta sempre al commercialista dell'azienda.
Vuoi capire se i tuoi abbonamenti possono rientrare? Scrivici a info@fodisrl.it.
*Fonti: comunicato del Consiglio dei ministri n. 195 del 28/10/2026; ItaliaOggi, 04/11/2026; PMI.it e Fiscoetasse, novembre 2026. Il testo dell'articolato non è stato consultato direttamente. Aggiornato al 07/11/2026: la misura è ancora un disegno di legge.*