«Ci serve un assistente AI» può significare cercare un documento, preparare una risposta oppure aggiornare un’attività nel gestionale. Sono compiti con requisiti e conseguenze differenti.
Per descrivere ciò che serve, parti dai verbi: cercare, riassumere, preparare, registrare, inviare. Chiariscono meglio di un nome di prodotto quale lavoro vuoi affidare al sistema.
Cercare: quali fonti può consultare?
Per una ricerca aziendale individua i documenti utili, la versione valida e le persone autorizzate ad accedervi. Una risposta deve poter essere verificata, per esempio attraverso il riferimento al file utilizzato.
Prepara anche domande senza risposta nei documenti disponibili. Sono prove utili per osservare se il sistema chiarisce il limite, chiede un’informazione o produce una risposta da correggere.
Preparare: che cosa deve trovare il referente?
Una bozza di email, un riepilogo e una proposta di aggiornamento restano materiali da valutare. Specifica cosa deve contenere una bozza e quali informazioni non devono essere dedotte quando mancano.
Esempio illustrativo: dopo una riunione, il sistema prepara un elenco di attività. Il referente verifica decisioni, persone e scadenze prima di registrarlo. Il compito è preparare il lavoro, non decidere al posto del gruppo.
Agire: quali operazioni sono autorizzate?
Inviare un messaggio o modificare un dato richiede regole più precise della semplice consultazione. Definisci operazioni consentite, destinatari, controlli e situazioni che richiedono una conferma.
Valuta anche cosa accade quando una richiesta è ambigua o viene ripetuta. Un’operazione interrotta deve essere riconoscibile, per evitare di eseguirla nuovamente senza sapere cosa sia già successo.
Collegare gli strumenti senza perdere il contesto
Elenca dove si trovano le informazioni e dove deve arrivare il risultato: posta, cartelle, calendario o gestionale. Il canale con cui si parla all’assistente viene dopo. Scrivere da una chat non stabilisce, da solo, quali dati siano disponibili o quali azioni siano ammesse.
Per la prima prova scegli pochi compiti e accessi coerenti con quei compiti. L’estensione a nuove fonti o operazioni va verificata separatamente.
Prova un caso per ogni tipo di richiesta
Raccogli una ricerca, una preparazione e un’azione rappresentative. Per ciascuna annota fonte, risultato atteso, verifica umana e comportamento in caso di errore. Questa traccia rende confrontabili la richiesta iniziale e ciò che il sistema fa davvero.
Lo stesso messaggio, tre livelli di autonomia
Prendiamo una richiesta illustrativa: «Prepara un aggiornamento per il cliente sul progetto». Prima di costruire l’assistente, occorre stabilire che cosa significhi eseguirla.
| Livello | Risultato atteso | Confine da chiarire |
|---|---|---|
| Consultare | Raccogliere decisioni e attività dalle fonti autorizzate | Quali documenti appartengono al progetto |
| Preparare | Scrivere una bozza con i riferimenti utili | Quali dati sono mancanti o da confermare |
| Eseguire | Inviare l’aggiornamento attraverso un canale previsto | Chi autorizza destinatario e contenuto |
Una singola frase può quindi richiedere tre controlli differenti. Se la bozza contiene una scadenza ancora in discussione, il sistema dovrebbe conservarne lo stato, non trasformarla in una promessa al cliente.
Un percorso definito o un agente più autonomo?
La distinzione descritta da Anthropic fra percorsi predefiniti e agenti è utile anche per chi non sviluppa software: in un caso i passaggi sono stabiliti in anticipo, nell’altro il sistema sceglie dinamicamente come procedere. Maggiore libertà non coincide automaticamente con maggiore utilità.
Per la richiesta dell’esempio, può essere sufficiente un percorso delimitato: recuperare il materiale del progetto, produrre una bozza, chiedere revisione. L’eventuale autonomia aggiuntiva va motivata da un’esigenza del lavoro e verificata su casi osservabili.
Le richieste da usare nel collaudo
Prova una richiesta completa, una con il nome di un cliente ambiguo e una che fa riferimento a un documento non accessibile. Controlla se l’assistente distingue ciò che sa da ciò che non può verificare. Poi prova un’istruzione che chiede un’azione oltre il suo perimetro, senza usare dati o destinatari reali.
Annota esito atteso, comportamento osservato e correzione necessaria. Un assistente affidabile va valutato sul percorso completo: risposta, uso degli strumenti e rispetto delle autorizzazioni. La fluidità della conversazione è soltanto una parte dell’esperienza.