La scelta fra un modello locale e un servizio esterno comincia dai dati e dal processo. Dove gira il modello è una parte della risposta. Occorre sapere anche dove finiscono documenti, richieste, risultati, registri tecnici e copie di sicurezza.
Un’installazione locale può aiutare a controllare l’elaborazione. Non garantisce, da sola, che nulla esca: connettori, telemetria, aggiornamenti e funzioni di ripiego possono introdurre collegamenti esterni. Vanno verificati sull’installazione effettiva.
Mappare il percorso di un documento
Prendiamo una richiesta su un contratto. Il file viene caricato, convertito in testo, indicizzato e interrogato. La risposta viene poi mostrata o inviata a qualcuno. Ogni passaggio può coinvolgere un componente diverso.
Disegnare questa catena rende visibili domande che una semplice etichetta “cloud europeo” o “AI locale” non risolve: chi legge il file, quanto resta conservato, chi accede ai registri, come si cancella una copia, cosa succede in caso di errore.
| Soluzione | Che cosa permette di controllare | Che cosa resta da verificare |
|---|---|---|
| Modello nell’infrastruttura aziendale | Ambiente di esecuzione e accessi amministrativi | Connessioni in uscita, aggiornamenti, backup e capacità |
| Infrastruttura dedicata presso un fornitore | Perimetro tecnico concordato | Amministratori, subfornitori, ubicazioni e condizioni |
| Servizio gestito tramite API | Accesso a una capacità esterna con integrazione | Trattamento e conservazione, trasferimenti, limiti e continuità |
Separare i dati per esigenze reali
Un testo già pubblicato, una procedura interna e un documento sanitario non richiedono la stessa valutazione. La classificazione va fatta con chi conosce il contenuto e i vincoli: anche un manuale tecnico o un listino può contenere informazioni riservate.
Ridurre ciò che si invia è spesso una buona scelta progettuale: estrarre solo il passaggio necessario, escludere campi irrilevanti, limitare gli accessi. Una pseudonimizzazione non va però descritta come anonimizzazione senza averne verificato le caratteristiche.
Confrontare la qualità sul proprio lavoro
Usate gli stessi esempi autorizzati per le alternative che state valutando. Inserite domande con risposta presente, domande ambigue e domande senza risposta nelle fonti. Misurate correttezza, tempo di risposta e lavoro necessario per la verifica.
Un modello più piccolo può essere adeguato a un compito delimitato e insufficiente per un altro. La decisione va presa sui risultati del compito, insieme ai vincoli di gestione. Considerate manutenzione, aggiornamenti, monitoraggio, copie di sicurezza e responsabilità in caso di fermo.
Quando una soluzione ibrida ha senso
Si possono separare lavorazioni diverse: ricerca su documenti riservati in un ambiente e generazione su materiali pubblici in un altro. Il confine deve essere applicato dal sistema, verificato e mantenuto. Il passaggio a un servizio esterno in caso di errore non deve aggirare quel confine.
Il luogo dell’elaborazione non sostituisce la valutazione giuridica del trattamento. Prima di scegliere, documentate finalità, flussi, soggetti coinvolti e condizioni; fate verificare gli aspetti di protezione dei dati da chi ne è responsabile.